THE LIVE ADVENTURES OF MIKE BLOOMFIELD AND AL KOOPER (Columbia, 1969 – Cover Design Virginia Team)

Bloomfield_Kooper Cover Art HistoryDi questo doppio LP a nome di Mike Bloomfield e Al Kooper, che segue di pochi mesi “Super Session”, altra pietra miliare del genere, quello che colpisce subito è la copertina realizzata da uno dei più grandi e amati geni dell’illustrazione americana: Norman Rockwell. Il disco, che racchiude il meglio di 3 concerti tenutesi al Fillmore Auditorium di San Francisco (26-28 settembre 1968), è un’opera seminale dove il blues, protagonista assoluto e grande amore di Bloomfield che ne è uno dei principali esecutori, si impregna dei suoni che quei felicissimi (musicalmente) anni hanno saputo regalare. Dalle rivisitazioni di brani di Paul Simon (The 59th Street Bridge Song) a The Band col loro capolavoro “The Weight” fino a “Dear Mister Fantasy” dei Traffic e “Green Onions” di Booker T. & MG’s in una orgiastica ed immortale cavalcata di suoni.

Norman Rockwell (1894-1978) è un mago dell’illustrazione, capace con le sue opere definite di “realismo romantico” di entrare nelle case di tutti gli americani – soprattutto grazie alle celebri copertine del magazine The Saturday Evening Post (oltre 300 tra il 1916 e il 1963) – come un romantico cronista dal tratto popolare, fanciullesco, quasi da cartone animato e capace, al contempo, di tranquillizzare e istruire un popolo intero e descrivendo alla perfezione l’americano tipo. Certamente non lo possiamo considerare, a differenza di tanti altri, un artista legato alla musica (oltre a questo album ha curato la copertina dell’omonimo album di debutto dei Pure Preirie Legue del 1972) e in questa quasi inusuale – per lui – operazione ha saputo cogliere in pieno il carattere dei 2 protagonisti, con un Al Kooper in un primo piano quasi altezzoso e Bloomfield alle sue spalle che denota la timidezza e le paure di apparire, tipiche e tallone d’achille del grande chitarrista di Chicago. In questo doppio ritratto Rockwell ha voluto sfidare il pubblico, ben conscio che alla gente non piace guardare due cose nello stesso tempo, impostando il dipinto in maniera tale che lo sguardo dello spettatore debba per forza saltare da un particolare all’altro, costruendo il tutto in una composizione racchiudibile in un cerchio dove il nero dei capelli e della maglia di Kooper sono un tutt’uno per dar maggior risalto al volto di Bloomfield che arriva in primo piano. Un album da incorniciare sia per la copertina che per il suo contenuto.

Per info e realizzazioni grafiche: info@graficawit.it | info@a-zblues.com

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